Portale Trasparenza Comune di San Vincenzo - Tributi - IMU

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Tributi - IMU

Responsabile di procedimento: Alletto Daniela, Profeti Mila
Responsabile di provvedimento: Rostagno Elena

Descrizione

GUIDA AL PAGAMENTO DELLA IUC

IMPOSTA UNICA COMUNALE

 

Con la  Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, comma 639 è stata istituita l’Imposta Unica Comunale  (IUC).

 

Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e  collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di  servizi comunali. La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura  patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una  componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile escluse le unità immobiliari destinate  ad abitazione principale dal possessore nonché dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

 

Il comma 703 stabilisce che l’istituzione della IUC lascia salva la disciplina per  l'applicazione dell'IMU.


I.M.U.

Imposta Municipale Propria

 

L'imposta  municipale  propria  non  si applica:

  • alle abitazioni principali  e  alle  pertinenze  della  stessa,  ad  eccezione  di   quelle classificate nelle  categorie  catastali  A/1,  A/8  e  A/9 e comprese le abitazioni assimilate a quelle principali che in base al regolamento di disciplina della IUC sono le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate.
  • alle unità  immobiliari  appartenenti  alle  cooperative  edilizie  a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e  relative  pertinenze dei soci assegnatari;
  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali  come definiti dal decreto del  Ministro  delle  infrastrutture  22  aprile  2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di  provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • a un unico immobile, iscritto  o  iscrivibile  nel  catasto  edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate  e  alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle  Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del  Corpo  nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1,  del  decreto  legislativo  19  maggio  2000,  n. 139,   dal   personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono  richieste  le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • ad un’unica unità immobiliare posseduta e adibita ad abitazione principale dai  cittadini  italiani  non  residenti  nel territorio dello Stato e  iscritti  all'Anagrafe  degli  italiani  residenti all'estero (AIRE), già pensionati  nei  rispettivi  Paesi  di  residenza,  a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che  non  risulti locata o data  in  comodato  d'uso (obbligo di autocertificazione da presentare entro il 31 dicembre del primo anno di applicazione, a meno che non intervengano modificazioni di destinazione dell’immobile);
  • ai fabbricati costruiti e destinati  dall'impresa  costruttrice  alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano  in  ogni  caso locati;
  • ai fabbricati rurali ad uso strumentale. N.B.: Nella visura catastale del fabbricato rurale deve essere riportata la seguente annotazione “dichiarata sussistenza dei requisiti di ruralità con domanda prot. n. ... del .......”, se trattasi di immobili diversi dalla categoria D/10.

 

ALIQUOTE IMU APPROVATE CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 114 DEL 22/12/2017

 

Aliquota ordinaria nella misura del 1,06 per cento, destinata a

  1. Abitazioni a disposizione e relative pertinenze;
  2. Aree fabbricabili;
  3. Fabbricati accatastati in categoria catastale D/5;
  4. Tutto quanto non rientra nelle successive casistiche:

 

CASISTICHE ALIQUOTE

MISURA ALIQUOTA

1)

Fabbricati produttivi accatastati nelle categorie: D1 – D2 – D3 – D4 – D6 – D7 – D8 – D9

0,76 per cento

2)

Fabbricati produttivi accatastati nelle categorie:

  • C1, C3, C4, C5;
  • A10;

utilizzati direttamente dal soggetto che li possiede

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,60 per cento

 

3)

Fabbricati produttivi accatastati nelle categorie:

  • C1, C3, C4, C5;
  • A10;

concessi in affitto 

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,80 per cento

 

4)

Fabbricati di tipo abitativo concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al secondo grado, parenti in linea collaterale fino al secondo grado e affini in linea retta fino al primo grado che vi risiedano anagraficamente

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,46 per cento

 

5)

Fabbricati di tipo abitativo concessi in locazione a cittadini ivi residenti, con contratto di affitto a “canone libero”, debitamente registrato

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,60 per cento

 

6)

Fabbricati di tipo abitativo concessi in locazione con contratto di tipo concordato, a titolo di abitazione principale, a soggetti residenti, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. 431/98, relativa alla disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,40 per cento

7)

Fabbricati accatastati nelle categorie B

0,60 per cento

9)

Fabbricati, di tipo abitativo e non, dotati di impianti fotovoltaici

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,80 per cento

10

Abitazioni locate, con contratto di locazione di tipo transitorio o con finalità turistiche, per almeno 6 mesi all’anno, anche non continuativi, comprese le unità immobiliari adibite ad affittacamere, sia di tipo professionale che non professionale

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE

0,80 per cento

11)

Terreni agricoli

A decorrere dall'anno  2016,  i terreni ubicati nelle zone del territorio comunale, individuate ai sensi della circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993,  interamente comprese  nei fogli 1-2-3-4-5-6-8-9-10-11-12-13-16, sono esenti; inoltre sono esenti i terreni agricoli posseduti  e  condotti  dai coltivatori diretti e  dagli  imprenditori  agricoli  professionali  di  cui all'articolo 1 del decreto  legislativo  n.  99  del  2004,  iscritti  nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.

0,46 per cento

 

 

N.B.: *In base all’art. 1, comma 380, L. n. 228 del 24/12/2012, “E’ riservato allo Stato il gettito dell’imposta municipale propria derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo  catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%”.

 

 

ABITAZIONE PRINCIPALE

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

 

Nel caso che i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la  residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e le relative pertinenze si applicano per un solo immobile (le agevolazioni per abitazione principale devono essere uniche per nucleo familiare).

Se nell’immobile in comproprietà tra i coniugi, destinato all’abitazione principale, risiede e dimora solo uno dei coniugi (non legalmente separati) poiché l’altro risiede e dimora in un  diverso immobile, situato nello stesso comune, l’agevolazione spetta solo ad uno dei due  coniugi.

Tale limitazione non opera nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, purché, in tal caso, siano sussistenti entrambi i requisiti della residenza anagrafica e della dimora abituale effettiva, per ciascun coniuge.

 

Si considera abitazione principale anche l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o  sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

 

In caso di provvedimento di  separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione  degli effetti civili del matrimonio (divorzio), l’assegnazione della casa coniugale disposta dal giudice si intende effettuata a titolo di diritto reale di abitazione, ai soli fini IMU.

Pertanto l’ex-coniuge assegnatario della casa coniugale risulta per intero soggetto passivo  IMU (anche se non proprietario) e può usufruire delle agevolazioni per abitazione principale se risiede anagraficamente e dimora abitualmente nell’unità immobiliare.

 

PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle  categorie catastali C/2, C6 e C/7, nella misura massima di una per ciascuna categoria catastale.

Rientra nel limite massimo delle tre pertinenze anche quella che risulta iscritta in catasto  unitamente all’abitazione principale. Le pertinenze ulteriori rispetto al limite sopra descritto sono assoggettate all’aliquota di base.

 

RESIDENTI ALL’ESTERO

L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero non è assimilata all’abitazione principale, ma alla stessa si applica l’aliquota ordinaria del 10,6 per mille.

A decorrere dal 2015, può essere considerata esente un’unica unità immobiliare posseduta e adibita ad abitazione principale dai  cittadini  italiani  non  residenti  nel territorio dello Stato e  iscritti  all'Anagrafe  degli  italiani  residenti all'estero (AIRE), già pensionati  nei  rispettivi  Paesi  di  residenza,  a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che  non  risulti locata o data  in  comodato  d'uso (obbligo di autocertificazione da presentare entro il 31 dicembre del primo anno di applicazione, a meno che non intervengano modificazioni di destinazione dell’immobile).

 

RIDUZIONI

 

Base imponibile ridotta del 50 per cento:

0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle  classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado  che  le  utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato  e che  il  comodante  possieda  un  solo  immobile  in   Italia   e   risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso  comune  in  cui  è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche  nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in  comodato  possieda nello  stesso  comune  un  altro  immobile  adibito  a  propria  abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;  ai  fini  dell'applicazione  delle  disposizioni della presente  lettera,  il  soggetto  passivo  attesta  il  possesso  dei suddetti requisiti nel modello di  dichiarazione  di  cui  all'articolo  9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23;

a) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e  di  fatto  non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il  quale  sussistono dette condizioni. L'inagibilità o  inabitabilità  è  accertata  dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario,  che  allega  idonea documentazione  alla  dichiarazione.  In  alternativa,  il  contribuente  ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.  445, rispetto  a  quanto  previsto   dal   periodo   precedente.   Agli   effetti dell'applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, i  comuni possono disciplinare  le  caratteristiche  di  fatiscenza  sopravvenuta  del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione;

 

Imposta ridotta al 75 per cento per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431/1998 (applicando l’aliquota dello 0,40 per cento);

 

 

CHI DEVE PAGARE L'IMU

L’imposta deve essere pagata da tutti coloro che possiedono fabbricati, aree fabbricabili e  terreni agricoli come proprietari, oppure come titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso o abitazione).

Nell’applicazione dell’imposta possono verificarsi diversi casi:

  • se l’immobile è posseduto da più proprietari l’imposta deve essere ripartita proporzionalmente tra loro in base alle quote di proprietà e deve essere versata  separatamente;
  • se l’immobile è gravato da un diritto reale di godimento l’imposta deve essere pagata da chi gode di tale diritto, in proporzione alla sua quota;
  • per gli immobili concessi in locazione finanziaria l'imposta deve essere pagata dal locatario finanziario;
  • nel caso di concessione su aree demaniali soggetto passivo è il concessionario.

 

COME SI DETERMINA IL VALORE DELL'IMMOBILE

Per i fabbricati, la base imponibile è costituita dalla rendita risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno in corso aumentata del coefficiente di rivalutazione (attualmente, il 5%) e  moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria. Il coefficiente per il quale va moltiplicata la rendita rivalutata è uguale a:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali D/5 e A/10;
  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D ad eccezione dei fabbricati nella categoria D/5;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

 

Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione (per i relativi valori dell’anno 2017 si rimanda al sito internet www.comune.san-vincenzo.li.it, dove sarà consultabile la delibera di Giunta n. 263 del 23.11.2017 di conferma dei valori dell'anno 2016.)

 

Per i terreni agricoli, la base imponibile è costituita dal reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, aumentato del 25%, e moltiplicato per 135.

 

QUANTO E QUANDO SI PAGA

ATTENZIONE: A DECORRERE DALL’ANNO 2013 E’ STATA ABOLITA LA

RISERVA D’IMPOSTA A FAVORE DELLO STATO (salvo per quanto riguarda i fabbricati accatastati nella categoria D)

 

PERTANTO L’INTERA IMPOSTA DOVRA’ ESSERE VERSATA AL  COMUNE

 

Allo Stato è unicamente riservato il gettito dei fabbricati di categoria D ad uso produttivo ad aliquota standard del 7,60 per mille.

I soggetti passivi devono effettuare il versamento  dell’imposta in acconto entro il 16 giugno  e a saldo entro il 16 dicembre.

I versamenti devono essere arrotondati all’Euro, inferiore fino a 0,49 e superiore da 0,50.

Non devono essere effettuati versamenti, quando l’importo dovuto non supera € 12,00 annui.

 

MODALITA’ DI VERSAMENTO

Il versamento potrà essere effettuato tramite modello F24.

Il modello potrà essere presentato per il versamento presso qualsiasi sportello postale o  bancario. Dovrà essere compilata la sezione “IMU e altri tributi locali”.

Barrare quindi “ACC” o “SALDO” a seconda che il pagamento si riferisca all’acconto o al saldo, indicare in cifre il “numero di immobili” e nello spazio “Anno di riferimento” l’anno di imposta cui il versamento si riferisce. L’arrotondamento all’unità deve essere effettuato per ciascun rigo dell’F24. Il codice catastale (codice ente) del Comune di San Vincenzo è: I390.

Il contribuente dovrà utilizzare i seguenti codici tributo:

3912 – abitazione principale categorie catastali A1-A8-A9

3914 – terreni agricoli;

3916 - aree fabbricabili;

3918 - altri fabbricati;

3925 – immobili produttivi classificati nel gruppo catastale D – STATO (ad aliquota del 0,76%);

3930 - immobili classificati nel gruppo catastale D/5 (aliquota del 1,06%) – incremento comune.

 

 

I cittadini italiani residenti all’estero, in alternativa al modello F24, possono effettuare il versamento dell’IMU tramite bonifico bancario con le seguenti modalità: bonifico a favore del Comune di San Vincenzo, specificando la seguente causale “IMU 2018”
presso la Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo del Nord Est S.p.A. - Agenzia di San Vincenzo (LI) - Tesoreria presso Banca di Credito Cooperativo di Castagneto C.cci 
codice IBAN: IT 25 E 03599 01800 000000139193 -

 

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO:

Nel caso in cui il contribuente abbia dimenticato di effettuare il versamento alle scadenze sopra indicate, può effettuare il “ravvedimento” versando l’imposta, la sanzione ridotta e gli interessi nella misura del tasso del 3,10% annuo.

Ci sono quattro tipologie di ravvedimento (il "Ravvedimento Medio" è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2015) di cui le prime tre modificate nell'entità della sanzione dal DLgs 158/2015:

  1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero (in precedenza era 0,2%) del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  2. Ravvedimento Breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% (in precedenza era 3%) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  3. Ravvedimento Medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% (in precedenza era 3,33% - sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Comma 637 Legge di Stabilità 2015).
  4. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini prescritti dal vigente regolamento delle Entrate. Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

 

DICHIARAZIONE IUC E COMUNICAZIONI

I soggetti passivi dei tributi presentano la dichiarazione relativa alla IUC, salvo per quanto riguarda la TARI, sul relativo modello ministeriale, entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione.

 

Nelle istruzioni ministeriali sono riportate tutte le casistiche per le quali è necessario presentare la dichiarazione.

In particolare, non si è tenuti a presentare la dichiarazione per i fabbricati per i quali l’unica

variazione consiste nell’attribuzione o nel cambiamento della rendita catastale o per i quali è intervenuto un contratto di compravendita.

 

Nelle ipotesi di obbligo dichiarativo, il modello deve essere presentato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione.

 

La dichiarazione ministeriale I.M.U. presentata, ha effetto anche per gli anni successivi fintanto che non si verificano modificazioni dei dati e degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

 

 

Si ricorda che devono essere dichiarate, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione, pena la decadenza dalle agevolazioni, le seguenti circostanze oggetto di aliquote ridotte: 

 

1)

Fabbricati produttivi accatastati nelle categorie:

  • C1, C3, C4, C5;
  • A10;

utilizzati direttamente dal soggetto che li possiede

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,60 per cento

 

2)

Fabbricati produttivi accatastati nelle categorie:

  • C1, C3, C4, C5;
  • A10;

concessi in affitto 

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (con allegazione della copia del contratto di locazione per il primo anno e copia del rinnovo all’ufficio del registro per gli anni successivi)

0,80 per cento

 

3)

Fabbricati di tipo abitativo concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al secondo grado, parenti in linea collaterale fino al secondo  grado e affini in linea retta fino al primo grado che vi risiedano anagraficamente

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,46 per cento

 

4)

Fabbricati di tipo abitativo concessi in locazione a cittadini ivi residenti, con contratto di affitto a “canone libero”, debitamente registrato

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,60 per cento

 

5)

Fabbricati di tipo abitativo concessi in locazione con contratto di tipo concordato, a titolo di abitazione principale, a soggetti residenti, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. 431/98, relativa alla disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,40 per cento

9)

Fabbricati, di tipo abitativo e non, dotati di impianti fotovoltaici

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

0,80 per cento

10

Abitazioni locate, con contratto di locazione di tipo transitorio o con finalità turistiche, per almeno 6 mesi all’anno, anche non continuativi, comprese le unità immobiliari adibite ad affittacamere, sia di tipo professionale che non professionale

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE

0,80 per cento

6)

Unità immobiliare posseduta e adibita ad abitazione principale dai cittadini  italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati  nei  rispettivi  Paesi  di  residenza,  a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che  non  risulti locata o data  in  comodato  d'uso

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE (esclusivamente per il  primo anno se non intervengono variazioni)

Riduzione di imposta ad un

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MODULISTICA IMU

Perizia Aree Edificabili

 

SIMULATORE DEL CALCOLO DELL'IMU/TASI E COMPILAZIONE ON LINE DELLA DICHIARAZIONE IMU

 

CALCOLO IUC 2018

 

Calcolo IUC 2018 - IMU e TASI

 

In collaborazione con l’Associazione A.N.U.T.E.L. (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) si mette a disposizione dei cittadini il programma di Simulazione del calcolo dell’IMU. La rendita catastale da utilizzare per la simulazione è quella non rivalutata. La procedura provvede automaticamente alla rivalutazione del 5% e ad applicare il corrispondente moltiplicatore. Si invitano i contribuenti alla massima attenzione nell’utilizzo dell'applicativo e a verificare l'esattezza dei calcoli con l'ausilio di un professionista. Per eventuali chiarimenti contattare l’Ufficio Tributi.

 

Chi contattare

Personale da contattare: Alletto Daniela
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Costi per l'utenza

Tramite F24

Regolamenti per il procedimento

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: Non disponibili
Contenuto inserito il 13-12-2013 aggiornato al 09-05-2018
Facebook Twitter Google Plus Linkedin
- Inizio della pagina -
Recapiti e contatti
Via Beatrice Alliata, 4 - 57027 San Vincenzo (LI)
PEC comunesanvincenzo@postacert.toscana.it
Centralino 0565 707111
P. IVA 00235500493
Linee guida di design per i servizi web della PA
Il progetto Portale della trasparenza sviluppato da ISWEB S.p.A. www.isweb.it