Portale Trasparenza Comune di San Vincenzo - Tributi - Tari

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Tributi - Tari
Responsabile di procedimento: Alletto Daniela, Profeti Mila
Responsabile di provvedimento: Rostagno Elena
Descrizione

GUIDA AL PAGAMENTO DELLA IUC

IMPOSTA UNICA COMUNALE

Con la  Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, comma 639 è stata istituita l’Imposta Unica Comunale  (IUC).

Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e  collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di  servizi comunali. La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura  patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una  componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile escluse le unità immobiliari destinate  ad abitazione principale dal possessore nonché dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

Il comma 703 stabilisce che l’istituzione della IUC lascia salva la disciplina per  l'applicazione dell'IMU.

 

T.A.R.I.

Tassa sui Rifiuti

 

La Legge n. 147 del 27.12.2013, all’art. 1, dal comma 641 e seguenti ha provveduto a regolamentare il tributo sui rifiuti (TARI).

 

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO

La TARI deve essere pagata da coloro che detengono, a qualsiasi titolo, locali o aree  scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non  operative, e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

 

SUPERFICIE TASSABILE

La superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte o iscrivibili nel catasto  edilizio urbano, assoggettabile alla TARI, è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.

 

CHI LA DEVE PAGARE

La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce iservizi comuni è responsabile del versamento della TARI dovuta per i locali e le aree  scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli  possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti  derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

 

RIDUZIONI PER IL RECUPERO (utenze non domestiche)

La quota variabile per le utenze non domestiche può essere ridotta a consuntivo in proporzione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero nell’anno di riferimento, mediante specifica attestazione rilasciata dall’impresa, a ciò abilitata, che ha effettuato l’attività di recupero.

Per «recupero» si intende, ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. h), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, una qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all’interno dell’impianto o nell’economia in generale.

La riduzione è fruibile fino al limite massimo del 10% della quota variabile del tributo in modo proporzionale alle quantità di rifiuti speciali assimilati che il  produttore  dimostra  di  aver avviato al recupero, direttamente o tramite soggetti autorizzati, secondo il seguente schema:

  • 10% della quota variabile, nel caso di avvio al recupero di una percentuale di rifiuto assimilato all’urbano pari al 100% del rifiuto producibile secondo la superficie imponibile e il corrispondente coefficiente Kd;
  • 5% della quota variabile, nel caso di avvio al recupero di una percentuale di rifiuto assimilato all’urbano dal 50% al 99% del rifiuto producibile secondo la superficie imponibile e il corrispondente coefficiente Kd;
  • 2% della quota variabile, nel caso di avvio al recupero di una percentuale di rifiuto assimilato all’urbano dal 10% al 49% del rifiuto producibile secondo la superficie imponibile e il corrispondente coefficiente Kd;

La riduzione deve essere richiesta annualmente dall’interessato, compilando l’apposito modulo, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, consegnando la documentazione indicata nel modulo stesso. La riduzione è applicata a consuntivo, di regola mediante compensazione alla prima scadenza utile, subordinata alla presentazione di una comunicazione annuale, da produrre, a pena di decadenza, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di effettuazione del recupero dei rifiuti speciali assimilati. La riduzione viene riconosciuta a condizione che il produttore dimostri l’avvenuto trattamento dei rifiuti speciali assimilati in conformità alla normativa vigente. A tal fine, a pena di decadenza, il soggetto passivo pertanto dovrà:

  • Indicare nella denuncia originaria o di variazione le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicandone l’uso e le tipologie di rifiuti prodotti, distinti per codici CER;
  • Presentare al Comune copia del formulario di identificazione dei rifiuti entro il 31 gennaio dell’anno successivo di riferimento.

 

TARIFFE TARI APPROVATE CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 12 del 02/03/2018

MODALITA’ DI VERSAMENTO

Il comune riscuote il tributo TARI dovuto, in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, inviando agli stessi, anche per posta semplice, inviti di pagamento che specificano per ogni utenza le somme dovute per tributo comunale e tributo provinciale.

Il versamento è effettuato di norma, per l’anno di riferimento, in tre rate, la cui scadenza è da determinare annualmente con la delibera di Consiglio Comunale di determinazione delle tariffe.

Il pagamento dovrà essere effettuato con il modello F24 allegato alla informativa di  pagamento. 

 

 

 

Chi contattare
Personale da contattare: Alletto Daniela, Profeti Mila
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
Modulistica per il procedimento
Regolamenti per il procedimento
Servizio online
Tempi previsti per attivazione servizio online: Non previsto
Contenuto inserito il 16-10-2014 aggiornato al 09-05-2018
Facebook Twitter Google Plus Linkedin
- Inizio della pagina -
Recapiti e contatti
Via Beatrice Alliata, 4 - 57027 San Vincenzo (LI)
PEC comunesanvincenzo@postacert.toscana.it
Centralino 0565 707111
P. IVA 00235500493
Linee guida di design per i servizi web della PA
Il progetto Portale della trasparenza è sviluppato con ISWEB® di Internet Soluzioni Srl www.internetsoluzioni.it