Portale Trasparenza Comune di San Vincenzo - Vendite Straordinarie Liqidazioni saldi di fine stagione

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Vendite Straordinarie Liqidazioni saldi di fine stagione

Responsabile di procedimento: Bettini Daniele
Responsabile di provvedimento: Cosimi Paolo

Descrizione

a)Vendite di liquidazione

Normativa di riferimento

Articolo 88 e seguenti della L.R. 7 febbraio 2005, n. 28

Le vendite di liquidazione sono effettuate dall’esercente dettagliante al fine di vendere in breve tempo tutte le proprie merci a seguito di:

cessazione dell'attività commerciale

cessione dell'azienda o dell’unità locale nella quale si effettua la vendita di liquidazione

trasferimento dell'azienda o dell’unità locale nella quale si effettua la vendita di liquidazione in altro locale

trasformazione o rinnovo dei locali di vendita

Devono essere comunicate al comune in cui ha sede l'esercizio almeno dieci giorni

prima della data di inizio della vendita

Le vendite di liquidazione possono essere fatte in ogni periodo dell'anno, per una durata non superiore a:

otto settimane in caso di cessione o cessazione dell'attività commerciale

quattro settimane nel caso di trasferimento dell'azienda in altro locale o trasformazione o rinnovo dei locali

Durante il periodo in cui vengono effettuate vendite di liquidazione è vietato introdurre nell’esercizio e nei locali di sua pertinenza ulteriori merci del genere di quelle oggetto dell’attività commerciale in liquidazione. Il divieto di introduzione di nuove merci riguarda sia le merci acquistate che quelle concesse in conto deposito.
E' vietato effettuare vendite di liquidazione con il sistema del pubblico incanto.
Le asserzioni pubblicitarie relative a vendite di liquidazione devono contenere l’indicazione del tipo e della durata della vendita e degli estremi della comunicazione presentata al Comune.

E’ vietato ogni riferimento a procedure fallimentari e simili

Le merci oggetto di vendite di liquidazione devono essere separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.

Per le merci oggetto di vendite di liquidazione devono essere indicati:

il prezzo normale di vendita

lo sconto o il ribasso espresso in percentuale

il prezzo effettivamente praticato a seguito dello sconto o del ribasso.

Nella comunicazione relativa alla vendita di liquidazione, il soggetto interessato dichiara (oltre ai propri dati anagrafici, al codice fiscale/partita I.V.A., al numero di iscrizione al Registro imprese alla CIAA presso la quale ha effettuato l’iscrizione, ed all’oggetto della comunicazione):

in caso di cessazione dell'attività commerciale: la data di cessazione dell'attività

in caso di cessione di azienda: di aver sottoscritto atto pubblico di cessione o scrittura privata autenticata di cessione, specificandone data ed estremi

in caso di trasferimento dell'azienda in altro locale: di aver effettuato comunicazione o ottenuto autorizzazione al trasferimento, specificandone data ed estremi

in caso di trasformazione o il rinnovo dei locali: il possesso del titolo abilitativo, ai sensi della normativa urbanistica, per la realizzazione di opere edili, specificandone data ed estremi, ovvero di autocertificare il rinnovo di almeno l'80 per cento degli arredi.

Al termine della vendita di liquidazione per cessazione dell'attività commerciale, lo stesso soggetto non può riprendere la medesima attività nello stesso locale, se non decorsi centottanta giorni dalla data di cessazione indicata nella comunicazione presentata al Comune.

Al termine della vendita di liquidazione per il rinnovo e la trasformazione dei locali, l'esercizio deve essere immediatamente chiuso per il tempo necessario all'effettuazione dei lavori stessi.


 

b) Vendite di fine stagione

Normativa di riferimento:

Articolo 88 e seguenti della L.R. 7 febbraio 2005, n. 28

Decreto del Presidente della Giunta Regionale 1 aprile 2009, n. 15/R

Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.

il primo giorno feriale antecedente l'Epifania la data di inizio delle vendite di fine stagione invernale

il primo sabato del mese di luglio la data di inizio delle vendite di fine stagione estiva

Le date di inizio e la durata delle vendite di fine stagione possono essere modificate dalla Giunta regionale con propria deliberazione

La durata delle vendite di fine stagione è di sessanta giorni dalla data di inizio.

Per effettuare le vendite di fine stagione gli esercenti non debbono richiedere autorizzazioni preventive, né effettuare comunicazione al Comune.

Le merci oggetto di vendite di fine stagione devono essere separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.

Per le merci oggetto di vendite di fine stagione devono essere indicati:

il prezzo normale di vendita

lo sconto o il ribasso espresso in percentuale

il prezzo effettivamente praticato a seguito dello sconto o del ribasso

per l’anno in corso la giunta regionale a deliberato le seguenti date:

Data inizio vendite fine stagione invernale: 05 Gennaio 2018 (primo giorno feriale antecedente l’Epifania) con durata 60 giorni

 

Chi contattare

Personale da contattare: Bettini Daniele, Bertini Marcello
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: si

Costi per l'utenza

Data inizio vendite fine stagione estiva: 07 Luglio 2018 (primo sabato del mese di luglio) con durata 60 giorni

Riferimenti: Delibera Giunta Regionale n. 1237 del 13/11/2017


 

Promozionali

Normativa di riferimento:

Articolo 96 della L.R. 7 febbraio 2005, n. 28

Le vendite promozionali, con le quali vengono offerte condizioni favorevoli di acquisto dei prodotti in vendita, sono effettuate dall’esercente dettagliante per tutti o una parte di tali prodotti.
Le merci offerte in promozione devono esser distinguibili da quelle vendute alle condizioni ordinarie
Per le merci oggetto di vendite promozionali devono essere indicati:

il prezzo normale di vendita;

lo sconto o il ribasso espresso in percentuale;

il prezzo effettivamente praticato a seguito dello sconto o del ribasso

Non esistono limitazioni alla durata delle vendite promozionali né deve trascorrere obbligatoriamente alcun periodo tra l'effettuazione di una vendita promozionale e l'altra.

L'unica limitazione a questo tipo di vendita è quella sotto riportata:

Le vendite promozionali dei prodotti di carattere stagionale appartenenti al settore merceologico non alimentare non possono essere effettuate nei trenta giorni precedenti i periodi delle vendite di fine stagione.

Per effettuare le vendite promozionali gli esercenti non sono tenuti all'ottenimento di autorizzazioni preventive né alla comunicazione al Comune.


 

Sottocosto

Normativa di riferimento

D.P.R. 06/04/2001 n. 218

Circolare del Ministero delle Attività Produttive n. 3528/C del 24/10/2001

Per vendita sottocosto si intende la vendita al pubblico di uno o più prodotti effettuata ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture di acquisto maggiorato dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e di ogni altra imposta o tassa connessa alla natura del prodotto e diminuito degli eventuali sconti o contribuzioni riconducibili al prodotto medesimo perché documentati.
Nelle vendite sottocosto, per prezzo di vendita al pubblico di un prodotto si intende il prezzo effettivamente praticato ai consumatori alle casse.

È vietata la vendita sottocosto effettuata da un esercizio commerciale che, da solo o congiuntamente a quelli dello stesso gruppo di cui fa parte, detiene una quota superiore al cinquanta per cento della superficie di vendita complessiva esistente nel territorio della provincia dove ha sede l’esercizio con riferimento al settore merceologico di appartenenza. Per gruppo si intende una pluralità di imprese commerciali, controllate da una società o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, ovvero all’interno della quale vi sia comunque la possibilità di stabilire politiche comuni di prezzo.

Adempimenti:

Comunicazione: da effettuare al Comune dove ha sede l’esercizio, almeno 10 giorni prima dell'inizio della vendita. Nella comunicazione deve essere riportata la data di inizio, la durata ed il numero delle referenze oggetto della vendita sottocosto;

Durata: non più di 10 giorni

Frequenza: possono essere effettuate solo 3 volte nel corso dell'anno e tra loro devono intercorrere almeno 20 giorni, salvo che per la prima vendita sottocosto effettuata nell’anno.

Dai venti giorni si intendono esclusi i periodi di chiusura dell’esercizio commerciale;
Numero delle referenze: in ciascuna vendita sottocosto non può essere superiore a cinquanta. (per referenza si intende il prodotto).

La vendita sottocosto non è soggetta alla comunicazione ne’ a limitazioni nei seguenti casi:

La ricorrenza dell'apertura dell'esercizio commerciale o della partecipazione al gruppo del quale l'esercizio fa parte, con cadenza almeno quinquennale

apertura di un nuovo esercizio commerciale

di avvenuta ristrutturazione totale dei locali anche qualora si sia proceduto, prima della ristrutturazione, alla vendita di liquidazione

modifica e integrazione dell'insegna tali da incidere sul carattere individuante della stessa

prodotti alimentari freschi e deperibili

prodotti alimentari qualora manchino meno di tre giorni alla data di scadenza o meno di quindici giorni alla data del termine minimo di conservazione, nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109

prodotti tipici delle festività tradizionali, qualora sia trascorsa la ricorrenza o la data della loro celebrazione

prodotti il cui valore commerciale sia significativamente diminuito a causa di modifiche della tecnologia utilizzata per la loro produzione o di sostanziali innovazioni tecnologiche apportate agli stessi prodotti, ovvero a causa dell’introduzione di nuove normative relative alla loro produzione o commercializzazione

prodotti non alimentari difettati, dei quali sia lecita la vendita e garantita la sicurezza secondo la vigente disciplina, o che abbiano subito un parziale deterioramento imputabile a terzi, ovvero ad agenti naturali o a fatti accidentali, nonché di quelli usati per dimostrazioni, mostre, fiere o prove o che, comunque, siano stati concretamente utilizzati prima della vendita.

Obblighi:

Ai fini della tutela del consumatore e della corretta informazione è previsto l'obbligo di specifica comunicazione, anche nel caso di messaggi pubblicitari all’esterno o all’interno del locale, recante l’indicazione chiara ed inequivocabile dei prodotti, del quantitativo disponibile per ciascuna referenza e del periodo temporale della vendita, nonché l'inequivocabile identificazione dei prodotti in vendita sottocosto all’interno dell’esercizio commerciale;

Non è consentita la vendita sottocosto per le seguenti tipologie commerciali:

Commercio all’ingrosso, poiché le vendite non sono effettuate al pubblico ma rivolte ad altri commercianti

Spacci interni “a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi” poiché la disciplina sul sottocosto si applica agli esercenti che effettuano la vendite al pubblico

Forme speciali di vendita (vendite al dettaglio di prodotti per mezzo di apparecchi automatici, presso il domicilio dei consumatori, per corrispondenza o tramite televisione o altri mezzi di comunicazione, ivi compreso il commercio elettronico) poiché, non esistendo un locale di vendita, non risulta possibile correlare il parametro della superficie applicabile il divieto di superare un certo limite di superficie nell’ambito della provincia

Commercio su aree pubbliche.


 


 

 

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: Non previsto
Contenuto inserito il 01-02-2018 aggiornato al 01-02-2018
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